L’ultima volta che l’ho vista

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“Mi sei mancata da morire. Continuavo a chiedermi che cosa stessi facendo, come fossi vestita. Come sarebbe stato bello parlare con te… guardarti negli occhi.”

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Un giallo mozzafiato, avvincente e difficile da mettere giù.
La trama narra di una donna, Vanessa, scomparsa in un parcheggio in un parco del Galles senza lasciare traccia, lasciando il marito Matthew nello sconforto.
Il marito quindi  sprofonderà nella più totale incertezza e per anni continuerà a domandarsi cosa sia accaduto alla moglie.. finché non incontrerà la bella Jenna che in qualche modo riuscirà a riportarlo al presente.
Il lettore scoprirà subito che Vanessa è stata rapita da Ryan Lee, un povero diavolo in cerca di soldi che sperava di ottenere un riscatto dal marito. La vicenda però si complica e Ryan non riuscirà a portare a termine il suo piano, anzi la sua vita piano piano sprofonderà sempre di più in un vicolo cieco e buio da cui neppure la buona Nora, altra protagonista di grande impatto psicologico, riuscirà a tirarlo fuori.
E poi troviamo una famiglia dove il marito si occupa della casa e dei figli lasciando la moglie libera di fare carriera con grande ammirazione di tutti gli amici, e che accompagnerà i diversi personaggi durante tutta la vicenda.
Charlotte Link non lascia nessuna descrizione al caso, soprattutto i profili psicologici dei personaggi sono sorprendentemente delineati e approfonditi in una maniera tale da sembrare che siano reali.
Questo è ciò che rende questo giallo speciale, infatti fino all’ultimo si resta con il fiato sospeso, nell’attesa di scoprire quale sarà l’evoluzione dei personaggi.
Il finale, nella sua semplicità, non scade nel banale, ma anzi suggerisce spunti di riflessione su quali siano i veri moventi di molti crimini e quali i profili di molti criminali. Fa così emergere in modo chiaro la paura e un senso quasi di “necessità” che li spinge ad agire, sentendosi braccati dalla vita stessa.
Le figure femminili descritte dalla Link sono meravigliosi ritratti di donne forti, complicate, distrutte e orgogliose ma il cui comune denominatore è sempre un bisogno di Amare e di Amore e, perché no, di affermazione di sé proprio in quanto donne.
Se vi piace il genere dei gialli, vi consiglio vivamente questa autrice che, a mio avviso, non delude mai.
Buona domenica di lettura a tutti!
M.

2 thoughts on “L’ultima volta che l’ho vista

  1. ginevra says:

    A me, che sono un amante della lettura e principalmente sono un amante di gialli, questo libro , o meglio anche solo questa semplice narrazione, perche non conoscevo il libro prima, mi ha solo che ispirato a leggerlo!
    Brava Marta:) continua cosi e continua ad ispirami con altri libri che non vedo l’ora di iniziarne uno nuovo!
    E io so bene che dei tuoi consigli mi posso fidare;-)

    Ginevra.

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